La Cattedrale sorge nella piazza Odegitria e fu costruita tra il XII e XIII secolo sulle rovine del Duomo distrutto da Guglielmo il Malo nel 1156. Presenta una facciata sulla quale spicanno un rosone a diciotto petali e la finestra bifora, oltre a diversi dettagli costituiti da mostri e ed esseri fantastici scolpiti ovunque.

Entrando all’interno sono visibili le tre navate divise da 16 colonne che sorreggono archi e finti matroni; al centro della navata troviamo l’Ambone e una maestosa aquila federiciana che sorregge il leggio. In fondo l’altare poggia sul presbiterio sopraelevato rispetto alla navata e situato tra due leoni. Nel lato posteriore all’altare troviamo un mosaico che rappresenta angeli, pavoni e colombe su uno sfondo blu. Il trono della cattedra del vescovo particolare per i suoi braccioli a forma di leone si trova nell’abside centrale.

Sul lato Nord vi è la Trulla: un edificio cilindrico che opera come sacrestia ai giorni nostri ma ai tempi fu un battistero fino al secolo XVII. E’ completamente arredata in legno e di particolare importanza è una pendola del 1600 tuttora funzionante. La parete circolare è decorata da affreschi raffiguranti gli apostoli su cui sono riportati stemmi di alcuni vescovi di Bari.

Passando da una porticina sul lato destro del transetto è possibile accedere alla parte sotterranea della Cattedrale il “Succorpo“. La zona più vasta degli scavi è quella che coincide con l’originaria basilica paleocristiana del V secolo, costituita da tre navate quasi in corrispondenza perfetta con la chiesa superiore. Il pavimento è completamente ricoperto dal “mosaico di Timoteo“, realizzato con piccole tessere policrome. Costituito da un vasto campo centrale, con motivi a scaglie, racchiuso da una cornice con decorazioni di animali acquatici.

Ulteriori resti di particolare importanza e ancora più antichi sono i resti di un grande edificio civile di età romana che si presume occupasse l’area della Cattedrale prima della costruzione della Basilica paleocristiana. In aggiunta una parte di strada basolata, forse la via Traiana mentre in corrispondeza della Trulla sono presenti resti di una chiesa bizzatina del IX-XI secolo.

Risalendo dal Succorpo è possibile accedere alla Cripta da una porta presente in una navata laterale. Questa zona è l’unica che ha conservato lo stile barocco del ‘700 ed è qui che troviamo: l’icona della Madonna Odegitria incastonata nell’altare maggiore (la leggenda sostiene che sia giunta da Costantinopoli) e le reliquie di San Sabino e di Santa Colomba.

Infine il campanile alto 68,90 metri la cui torre fu ricostruita nel 1315 a seguito della sua caduta dovuta a un terremoto. Prima del terremoto le torri erano due, ma a seguito della loro caduta quella di destra non venne più ricostruita, rimane comunque presente al primo piano una stanza che metteva in comunicazione le due torri. Nel corso dei secoli la torre rimanente venne rinforzata con contrafforti, privata del torrino e nel 1948 demolita per danni causati dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Venne infine rimessa in sesto nel 1950 ma da allora non è mai stata resa agibile ai visitatori.

 

 

Foto: oltreilguardo.altervista.org