La Cattedrale, è situata nella storica piazza Odegitria. Costruita tra il XII e XIII secolo, presenta una facciata sulla quale spicanno un rosone a diciotto petali e una finestra bifora. Presenta diversi dettagli costituiti da mostri ed esseri fantastici scolpiti ovunque.

Entrando all’interno sono visibili le tre navate divise da 16 colonne che sorreggono archi e finti matroni. Al centro della navata troviamo l’Ambone e una maestosa aquila federiciana che sorregge il leggio. In fondo, l’altare poggia sul presbiterio sopraelevato rispetto alla navata e situato tra due leoni. Nel lato posteriore all’altare troviamo un mosaico che rappresenta angeli, pavoni e colombe su uno sfondo blu. Il trono della cattedra del vescovo particolare per i suoi braccioli a forma di leone si trova nell’abside centrale.

La Trulla è un edificio di forma cilindrica che opera come sacrestia ed è situata sul lato nord. Completamente arredata in legno è dotata di una pendola del 1600 tuttora funzionante. La parete circolare è decorata da affreschi raffiguranti gli apostoli su cui sono riportati stemmi di alcuni vescovi di Bari. Passando da una porticina sul lato destro del transetto è possibile accedere alla parte sotterranea della Cattedrale il “Succorpo“.

La zona più vasta degli scavi è quella che coincide con l’originaria basilica paleocristiana del V secolo. Costituita da tre navate quasi in corrispondenza perfetta con la chiesa superiore. Il pavimento è completamente ricoperto dal “mosaico di Timoteo” realizzato con piccole tessere policrome. Costituito da un vasto campo centrale, con motivi a scaglie, racchiuso da una cornice con decorazioni di animali acquatici..

Risalendo dal Succorpo è possibile accedere alla Cripta da una porta presente in una navata laterale. Questa zona è l’unica che ha conservato nei secoli lo stile barocco del ‘700. Qui troviamo: l’icona della Madonna Odegitria incastonata nell’altare maggiore e le reliquie di San Sabino e di Santa Colomba.

Un campanile alto 68,90 metri la cui torre venne ricostruita nel 1315 a seguito della sua caduta dovuta a un terremoto.

 

 

Foto: oltreilguardo.altervista.org