Costruito nel XII secolo dai normanni in una posizione strategica della città, il lato nord della struttura si affaccia sul mare mentre sul lato sud vi è il ponte che si sospende sul fossato. Il cortile interno, a pianta quadrata si trova al piano inferiore dove è situata la  Gipsoteca cittadina e l’archivio della città. La Soprintendeza ai beni architettonici storici e artistici della Puglia sono invece situati al piano superiore della struttura.

La fortezza è una testimonianza medievale e presenta diversi ampliamenti derivanti da epoche sucessive.

A seguito della sua distruzione nel 1156 venne poi ricostruito per volere di Federico II, recuperandone le strutture superstiti effettuò degli abbellimenti con capitelli a fogliami sull’androne e cortile, innalzò un portico e alle torri vennero messe finestre decorate e oculi a traforo. Lungo il lato ovest del nucleo interno vicino alla Torre dei minorenni fece costruire il portale federiciano.

In seguito vennero invece commissionati ai protomagistri Pietro d’Angicourt e Giovanni di Toul su ordine di Carlo I d’Angiò, dei lavori di restuaro ed è a loro che si deve la costruzione del secondo ingresso al castello sul lato nord.

Alla prima metà del Cinquecento sotto Isabella d’Aragona e la figlia Bona Sforza venne costruita la cinta bastionata esterna con murature a scarpa della scalinata a doppia rampa nel cortile interno, il rafforzamento del lato nord della cortina muraria e l’inglobamento del preesistente portico (“sala sveva”).

Le due donne trasformarono il castello in dimora principesca, meta di letterati e uomini di potere.

Nel XIX secolo il Castello fu utilizzato come carcere e successivamente come caserma per fanteria e gendarmeria.

 

ORARI VISITE:

Mercoledì – Lunedì 8:30-19:30

INGRESSO: 3,00 riduzione: 1,50

POSIZIONE:

Piazza Federico II di Svevia,4

70122 Bari

Potrai visitare gratuitamente il castello ogni prima Domenica del mese grazie all’iniziativa “Domenica al museo”, a cui diversi musei, siti archeologici e monumenti in tutta Italia aderiscono.

 

Foto: Borderline24.com