Questa città offre ai visitatori un importante patrimonio culturale, con eleganti architetture e preziose collezioni museali.

Simbolo importante di Barletta sono le mura della città che furono costruite dai normanni, ampliate successivamente sotto l’impero di Federico II di Svevia. Gli Angioini fecero diversi interventi per proteggere l’area meridionale e ampliare il castello, abbattuto alla fine dagli Aragonesi. Il susseguirsi di cambiamenti sono poi finiti con l’abbattimento della cinta muraria. E’ comunque sopravvisuto nel centro antico una tra le più belle fortezze rinascimentali del Mezziogiorno: il Castello Svevo. Appartenente all’epoca normanna venne trasformato da edificio difensivo in rocca inattaccabile, circondato da un largo fossato e caratterizzato dalla presenza strategica di sotterranei. Questa struttura presenta una pianta quadrangolare con quattro spigoli ognuno dei quali con bastioni pentagonali a punta di lancia, uniti da altrettanti bracci che si incontrano al centro a formare un giardino quadrato. Luogo di incoronazioni, di promulgamento di leggi e punto di partenza delle Crociate. Al suo interno troviamo al primo piano il museo civico che include la Galleria Antica con dipinti del periodo che va dal ‘400 al ‘700, una galleria dell’800 con opere di Raffaele Girondi, Giuseppe Gabbiani, Vincenzo De Stefano; armi, ceramiche e argenti della collezione Cafiero dei secoli XIX e XX. Nella vecchia cappella è custodito l’unico busto in pietra dell’Imperatore Federico II di Sveva.

Se si desidera fare una passeggiata nel verde, fuori dal Castello vi sono i Giardini Fratelli Cervi con due parchi per bambini diversificati per età, ed all’interno vi sono alcune piante geneticamente modificate dalle grandi dimensioni.

Sono presenti più di venti parrocchie, tra le più importanti vi è sicuramente la Cattedrale di Santa Maria Maggiore: edificata su una basilica paleocristiana risalente al VI secolo a.c.. Rappresenta un miscuglio tra stile gotico e romanico, presenta un portale rinascimentale sovrastato da un meraviglioso rosone gotico. Nelle catacombe si incontrano i residui della basilica paleocristiana e di quella altomedievale insieme alle tombe.

Altre chiese importanti sono : la Basilica del Santo Sepolcro, la Chiesa di San Gaetano, la Chiesa di San Giacomo e la Chiesa di Sant’Andrea.

Presso il Palazzo della Marra al secondo piano, è custodita nella Pinacoteca la collezione De Nittis, famosissimo impressionista nato a Barletta nel 1846. Viene raccontata la storia di questo artista attraverso un percorso tematico che va dalla sua esperienza napoletana fino a Parigi e Londra, attraverso le sue opere. La collezione comprende opere dell’artista donate dalla moglie Léontine alla città d’origine, tra le più importanti: “Effetto di neve” del 1880, la “Colazione in giardino” del 1883 e un intenso autoritratto.

Strada principale della città è Corso Vittorio Emanuele, un’importante  sia dal punto commerciale che storico, dove potrai darti allo shopping tra negozi di abbigliamento, calzature e prodotti tradizionali pugliesi: olio e vino.

In questa strada si trova il Colosso di Eraclio, una statua bronzea dell’altezza di 5 metri e il teatro Curci visibile a qualche passo più avanti in stile neoclassico tipicamente pugliese dedicato in nome del compositore Giuseppe Curci.

Di particolare rilevanza è il Sarcofago degli Apostoli, prima testimonianza cristiana della città. Altro luogo famoso è la Cantina della Disfida in un palazzo del ‘300 dove attualmente sorge un’importante osteria della città, l’Osteria di Veleno. Qui vi fu un diverbio tra il francese Charles de La Motte e il capitano spagnolo Don Diego di Mendoza dando vita alla famosa Diffida di Barletta. Si schierarono tredici cavalieri italiani e tredici francesi concludendosi con la vittoria degli italiani.

Il mare rientra tra le meraviglie di questa città, sia il porto commerciale e turistico che le spiagge finissime.

A metà strada tra Canosa di Puglia e Barletta (a 9km da quest’ultima), vi è il sito archeologico di Canne della Battalgia dove i Cartaginesi, guidati da Annibale sconfissero i Romani.

 

COME RAGGIUNGERE BARLETTA DA BARI

  • In auto Statale 16 bis, uscita Barletta Centro, proseguire verso Barletta
  • In treno dalla Stazione Ferroviaria di Bari Centrale tutti gli Itercity ed Espressi fanno tappa per Barletta. Arrivati alla stazione ferroviaria di Barletta proseguire dritto fino a Piazza Aldo Moro.

 

 

Foto: abarletta.it